Il Pomodoro viola?

Salve a tutti. Sulla falsa riga del mio precedente articolo (Brevettare un maiale è possibile!) adesso mi ritrovo a leggere di un’altra aberrazione dei nostri cari produttori di OGM: il pomodoro viola! Ma in che cosa consiste? Questo pomodoro sarebbe un pomodoro OGM che dovrebbe avere delle proprietà ANTICANCRO. Il nostro problema è che queste sostanze che dovrebbero far si che il cancro non si formi (gli antociani) vengono immessi in questo pomodoro in maniera innaturale, quando invece esistono molti frutti che lo producono naturalmente, e potrebbero avere delle spiacevoli controindicazioni. Per spiegarvi meglio di cosa sto parlando, riporto un articolo che mi è stato segnalato riguardo l’argomento scritto dal Dr. Paolo Girotto. La fonte dell’articolo la trovate su questo link.

Ecco l’articolo:

Dopo l’inquietante ed imbarazzante silenzio seguito alla opposizione della popolazione europea alla coltivazione e consumo di OGM, i “Signori del Biotech” trovano l’ennesimo effetto speciale con cui provare ad incantare le masse umane: il pomodoro viola anticancro.

Dove è il “disegno” folle e francamente dis-umano nel progettare una verdura-medicina manipolata geneticamente che è pensata, ovviamente , sempre “per il nostro bene”? La prima considerazione, quasi banale, è che gli antociani , introdotti artificialmente nel pomodoro (che naturalmente non ne è dotato), sono antiossidanti naturali presenti normalmente in molta frutta stagionale. Questi hanno sicuramente un potere di prevenzione del tumore ma anche delle controindicazioni. Senza la contemporanea presenza, nella vita di una persona, di molti fattori “anticancro” sia alimentari che ambientali e culturali o di “mentalità” verso il mondo esterno, qualsiasi metodo di prevenzione del cancro è destinato a fallire. Quindi come possa il “pomodoro viola” manipolato nel DNA, dare un contributo alla prevenzione, resta un mistero ben custodito nei laboratori biotech! L’altra riflessione obbligatoria da fare in questi casi è che i processi di manipolazione genetica che portano a risultati come il “pomodoro viola” si basano sulla creazione di legami e connessioni del tutto nuove tra i geni che nessuno conosce né sa controllare. Mi riferisco alla oggettiva instabilità delle nuove strutture genetiche artificiali che tendono a modificarsi nel passaggio intergenerazionale dei semi con la conseguenza, molto pericolosa, che i caratteri espressi in prima generazione non possono essere garantiti per le generazioni di semi successive. Ovvero si possono mantenere la manifestazione di un certo numero di caratteri ma possono comparirne di nuovi con caratteristiche tossiche assolutamente non evitabili. Si creano quindi nuovi legami con cambiamenti anche radicali nella espressività genetica assolutamente non prevedibile al momento della “nuova creazione” della prima generazione trans-genica. Da non sottovalutare il sicuro danno della salute già più volte rilevato nei topi da laboratorio. Come mai i rari studi “super partes” effettuati con tutti i rigori scientifici hanno testimoniato danni alla salute negli animali più o meno gravi? Quali conseguenze potrebbero esserci sulla salute di adulti ma soprattutto bambini, alimentati esclusivamente, tutti i giorni, solo con cibi trans-genici? Nessuno lo sa, visto che nessun governo al mondo ha promosso un qualsiasi studio epidemiologico di massa di durata almeno decennale: per queste cose non si trovano mai i finanziamenti sufficienti. Il grande genetista e ricercatore inglese Arpad Pustzai ha dimostrato come l’alimentazione esclusiva e quotidiana con cibo OGM procuri gravi alterazioni nel sistema immunitario, leucemie indotte, metaplasie delle mucose gastriche, tumori di milza, reni grinzi, atrofia testicolare etc. Stranamente il prof. Pustzai venne licenziato in tronco, senza possibilità di difendere pubblicamente la sua reputazione, salvo poi trovare un tribunale che ha riconosciuto l’onestà e validità dei suoi studi ma nessuno lo ha saputo. Potrei continuare ma sarebbe inutile perché ciò che è stato evidenziato è più che sufficiente per imporre una moratoria mondiale sul cibo OGM.

Il “pomodoro viola anticancro” è l’ennesima illusione rivestita di tecnologia: gli stessi studi che ne dimostrerebbero la validità sono stati eseguiti da organizzazioni che non fanno mistero di appoggiare totalmente e senza riserve le biotecnologie e gli OGM. Quale attendibilità possano avere è intuibile: se pianifico uno studio per dimostrare una certa cosa e investo molti denari in questo …bhè , è molto probabile che riesca anche a dimostrare quella certa cosa, non vi pare? Ancora una volta anziché puntare sulla corretta prevenzione del cancro investendo capitali consistenti, per esempio nella riconversione biologica e di qualità della nostra agricoltura, imponendo cibo migliore nelle mense scolastiche, riducendo drasticamente le emissioni industriali più o meno cancerogene in atmosfera, integrando la medicina tradizionale con terapie che derivino dalla natura e promuovendo studi e ricerche ad hoc, si procede in modo unilaterale sull’unica strada della scienza ipertecnologica che richiede immensi capitali. Non lasciamoci ingannare: il progetto di concentrare in pochi ortaggi tutte le quantità di vitamine, antiossidanti etc. in modo da renderne semplice l’assunzione è una mostruosità. Quella presunta concentrazione è stata ottenuta con una pesante manipolazione genetica con tutti i rischi per la salute intimamente connessi con la loro natura artificiale. Il messaggio corretto da dare dovrebbe essere quello di seguire una dieta varia e fresca con prodotti qualitativamente sicuri disponibili per tutti e non solo per i ricchi: a questo sono chiamati i governi: a creare le condizioni economiche e commerciali che favoriscano gli agricoltori virtuosi che producono per i mercati locali in modo meno tossico possibile: questa sarebbe vera azione anticancro, altro che il pomodoro viola.

Dr. Paolo Girotto

Che dire, alla fine abbiamo sempre più prove tangibili che questi assassini si fanno sempre i soldi sulla salute delle persone e ci spacciano del veleno come nettare di lunga vita. Ovviamente abbiamo sempre a che fare con multinazionali e con cifre astronomiche di denaro, vi riporto pure una frase della LAV che si è espressa in maniera negativa contro questa assurdità: “La bioingegneria un giorno potrà essere un’arma decisiva per la lotta ai tumori, per ora è solo l’ennesimo business che proverà a vendere illusioni attraverso un pomodoro viola”.

Ovviamente, come sempre, vi invito a fare ricerche e a non credere alle cose che vi vengono dette, ma usate sempre la vostra testa.

Un abbraccio.

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