Il batterio killer dei cetrioli

Devo ammettere che continuano a stupirmi sempre di più. Abbiamo avuto l’aviaria che doveva essere un disastro epidemico, la suina e chi sà quale altra epidemia disastrosa. Ma mi chiedo, com’è che ci sono sempre nuove epidemie di virus e batteri ogni maledetto anno? Ok partiamo dal dire che inizialmente questo virus (escherichia coli) si diceva si trovasse solo sui cetrioli provenienti dalla Spagna, adesso dicono di no. Allora voglio intanto capire di che virus si tratta e mi informo:

Escherichia coli (abbreviato solitamente con E. coli) è la specie più nota del genere Escherichia: al suo interno si distinguono almeno 171 sierotipi caratterizzati da diverse combinazioni degli antigeni O, H, K, F. È una delle specie principali di batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo (uccelli e mammiferi, incluso l’uomo), sono necessari per la digestione corretta del cibo. La sua presenza nei corpi idrici segnala la presenza di condizioni di fecalizzazione (è il principale indicatore di contaminazione fecale, insieme con gli enterococchi). Il nome deriva dal suo scopritore, Theodor Escherich. Appartiene al gruppo degli enterobatteri ed è usato comunemente come organismo modello dei batteri in generale. FONTE

Bene, abbiamo appurato che questo batterio si trova già nell’uomo e che fino ad oggi è la causa di problemi ben noti, come: infezioni al tratto urinario, meningite, peritonite, setticemia e polmonite. Inoltre alcuni ceppi di E. coli sono tossigenici, producono cioè tossine che possono essere causa di diarrea. La dissenteria da E. coli è una comune tossinfezione alimentare, poiché viene contratta principalmente da alimenti contaminati. La contaminazione può avvenire da carni infette non adeguatamente cotte, da latte non pastorizzato e formaggi derivati, e da altri alimenti contaminati da feci. E. coli produce quattro tipi di tossine che si distinguono, per la diversa sensibilità al trattamento termico, in termolabile e termostabile, e per l’azione tossigena (tossine shiga e tossine emolitiche, HlyA). La tossina termolabile, denominata LT, è molto simile nella struttura e nelle funzioni alla tossina del colera. Contiene una subunità ‘A’ e cinque subunità ‘B’ in una olotossina. Le subunità B contribuiscono all’aderenza e all’entrata della tossina nelle cellule intestinali dell’ospite, dove la subunità A stimola le cellule a rilasciare acqua, provocando diarrea.

Ma allora questo batterio ha sempre creato questi problemi (che in presenza di organismi già indeboliti e di altre malattia può causare la morte), ma perché adesso questa epidemia? Solo in Germania, normalmente, ci sono 1000 casi all’anno che presentano gli stessi problemi eppure solo in un paio di giorni se ne sono registrati 100. Quindi qualcosa non torna, o tutti sono diventati dei terribili sporcaccioni che non lavano la verdura, mangiano carne cruda e bevono latte non pastorizzato tutte le mattine, oppure c’è dell’altro. Vediamo cosa ci dice il nostro ministro della salute Fazio Ferruccio:

Ferruccio Fazio rassicura: “Basta leggere la provenienza dei cetrioli. Quelli di provenienza italiana non comportano rischi, gli altri sono da lavare molto bene, anche se personalmente consiglio di lavare altrettanto bene ogni verdura”. Quando i giornalisti gli domandano se e’ il caso di escludere ogni rischio, Fazio rassicura ma sorridendo risponde, “la parola escludere l’ho eliminata dal mio vocabolario da circa tre anni. Dico che il batterio e’ in tutti noi, normale abitante della flora intestinale, questa e’ una variante. Non posso escludere che arrivi anche in Italia, ma posso dire che a seguito di lavaggi accurati, delle mani e del prodotto, poiche’ le contaminazioni delle verdure sono esterne, si puo’ escludere la trasmissione dalle verdure all’uomo”, spiega il ministro della Salute. FONTE

Quindi per il nostro ministro non c’è nulla da preoccuparsi. Detto ciò i casi sono 2: o in effetti non sanno che pesci prendere e che questo batterio si è “evoluto” in maniera inaspettata e cercano di limitare il danno, oppure questa è l’ennesima finta contaminazione che sta dilagando in maniera che fra qualche giorno una casa farmaceutica possa far uscire un vaccino che gli faccia guadagnare miliardi in pochi giorni (com’è stato con l’influenza suina) grazie alla psicosi creata accuratamente in precedenza.

Vi consiglio di tenere gli occhi aperti sull’evoluzione della faccenda e per favore, non fatevi prendere dal panico, lavate bene tutti i cibi e cuocete bene le verdure e la vostra “gioiosa” vita continuerà come sempre.

Un abbraccio batterico.

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