I soldi che hai in tasca, non valgono niente!

Immagine presa da http://ilsignoraggio.blogspot.com/ tutti i diritti riservati

Salve, volevo affrontare un argomento abbastanza scomodo per le banche e le persone che stanno dietro a questo sporco gioco di illusioni: il valore della moneta. Allora partiamo con un riassunto sul cos’è e perché è nata. La moneta, come tutti sanno, nacque per necessità commerciali (la tradizione vuole che la moneta sia stata coniata per la prima volta da Creso, re di Lidia, nel VII secolo a.C) e sia stata utilizzata come alternativa al baratto che non permetteva sempre uno scambio reale e soprattutto non permetteva il così detto “risparmio” poiché molti beni commercializzati sono detti “consumabili” (vedi cibo, acqua ecc). Dunque nel tempo siamo passati a vari tipi di moneta a alla banconota, molto più facile da trasportare e soprattutto si ha la possibilità di controllare l’offerta di moneta in maniera molto più efficace. L’offerta di moneta iniziava a essere gradualmente controllata e regolata, ma non bastava poiché la sua creazione doveva essere corrisposta a riserve di metalli preziosi che doveva essere in possesso in egual misura del paese che stampava X banconote. Detto ciò abbiamo riscontrato una forte difficoltà poiché molti paesi ne erano sprovvisti, quindi per scavalcare questo problema nel 1867 viene adottato il Sistema Aureo, riporto un articolo di wikipedia per farvi capire cos’è:

Con l’avvento dell’era industriale diventa importante disporre di monete in quantità sufficiente a soddisfare le esigenze di economie in forte crescita. Contemporaneamente il diffondersi del benessere amplia il numero di chi può risparmiare.

Conseguentemente, intorno al 1870, nascono le cosiddette “banche commerciali”. aperte al pubblico ed organizzate in società per azioni, che raccolgono il pubblico risparmio e prestano denaro, sotto forma di depositi bancari oltre che di banconote.

L’oro si trasforma gradualmente in riserva, uscendo dai commerci per entrare nei forzieri delle banche centrali. Viene usato per regolare i deficit delle bilance commerciali. Poco per volta si fa strada la regola secondo cui le autorità monetarie possono emettere moneta fino ad un valore massimo pari ad alcune volte il valore dell’oro detenuto. L’argento perde importanza come metallo monetario e diventa un bene rifugio per i privati.

Le autorità monetarie possono così regolare la quantità di moneta in funzione dei propri obiettivi di politica monetaria, mentre le riserve di metalli preziosi servono a regolare i saldi nella bilancia dei pagamenti.

Tale sistema, noto come sistema aureo (o tallone aureo o gold standard), viene adottato in un congresso internazionale nel 1867 da tutte le principali economie occidentali.

Tale sistema ha il vantaggio di rendere più flessibile la creazione di moneta e tuttavia il limite che, in presenza di un paese con una bilancia dei pagamenti costantemente in deficit, devono essere presi provvedimenti per evitare che si esauriscano le riserve di tale paese.

Il ricorso alla svalutazione è la risposta, che però si ripercuote anche sul valore delle altre monete, provocando situazioni di instabilità che si diffondono rapidamente dall’economia in difficoltà alle economie ad essa collegate.

Tuttavia, gradualmente alcune monete diventano riferimento per le altre. Le banche centrali di molte nazioni, cioè, operano in modo da mantenere un cambio stabile con la valuta di riferimento. In particolare si forma un’area della sterlina, che si estende su cinque continenti. Altre monete forti, quali il marco, il dollaro e lo yen, rimangono estranee all’area della sterlina e creano proprie aree monetarie, di più ridotte dimensioni. Infine, varie nazioni dell’Europa sudoccidentale si allacciano al franco francese e danno vita alla maggiore area indipendente dalla sterlina: l’Unione monetaria latina, composta da Francia, Italia, Spagna, Belgio, Svizzera, Grecia, cui si aggiunsero molti altri paesi.

Quindi arriviamo ai giorni d’oggi dove abbiamo una moneta che non ha più una corrispondenza in oro, poiché nel 1971 si abbandona ogni legame con l’oro e ogni moneta viene stampata senza nessuna base che possa essere un corrispettivo effettivo (privi di qualsiasi contropartita in beni, si usa l’espressione moneta legale (o moneta a corso legale), in contrapposizione al concetto di moneta merce). Quindi al giorno d’oggi abbiamo una moneta che si basa su un sistema fiduciario, creato da una manciata di leggi ma che in se non vale nulla. Abbiamo un chiarissimo esempio con l’euro, vi riporto un articolo estratto da banconote.it:

Su tutti i biglietti della Banca dâ’Italia, circolati nel nostro Paese dal 1896 sino al 2002, possiamo leggere: PAGABILI A VISTA AL PORTATORE. Con l’Euro, questa frase è scomparsa. Viene da chiedersi: perché le Eurobanconote non sono più pagabili a vista? E ancora: perché, nel passaggio dalla lira all’Euro, il portatore ha perso il diritto di essere pagato? Per rispondere a queste domande è necessario fare qualche passo indietro.

All’origine, e per oltre duemila anni, il denaro ha avuto un valore intrinseco, rappresentato dal contenuto metallico della moneta. L’introduzione della cartamoneta ha comportato un cambiamento straordinario, la trasformazione della carta in oro. Ma con quale strumento poteva essere realizzato un simile cambiamento? Lo strumento usato fu la fiducia. All’inizio del XVIII secolo, quando la circolazione della cartamoneta cominciò a diffondersi, sulle banconote era chiaramente scritto che queste erano cambiabili, a vista, in monete d’oro o d’argento. I Governi, gli Stati o le banche, che emettevano la moneta cartacea, garantivano pure la sua convertibilità – ossia il pagamento a vista – con depositi vincolati di metalli preziosi o con la garanzia dei propri beni. La storia ci ricorda, però, che queste banconote altro non erano che promesse di pagamento: sarebbe bastata una rivoluzione, o la perdita di una guerra, o una forte inflazione o una grave crisi economica, e le banconote sarebbero diventate carta straccia.

In effetti, la moneta cartacea era, ed è sempre stata, una moneta fiduciaria. Più che mai oggi, viviamo in un regime di circolazione fiduciaria. Come abbiamo osservato, su tutte le banconote in lire si leggeva la promessa di pagamento a vista al portatore: ciò fa pensare che qualcuno, a richiesta del portatore, assolvesse alla promessa di pagamento. Forse la Banca d’Italia? Ma, allorché ci fossimo recati allo sportello dell’Istituto, l’unico pagamento che avremmo potuto ottenere sarebbe stato il cambio con un’altra banconota, o con dei biglietti di taglio più piccolo.

Prima della Seconda Guerra Mondiale, uno dopo l’altro, gli Stati hanno smesso di convertire le proprie banconote in metalli preziosi. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, l’America era l’unica Nazione in cui i biglietti erano cambiabili in oro o in argento. Il 15 agosto 1971, anche il dollaro è diventata una moneta inconvertibile. Dobbiamo però riconoscere che, rispetto alle banconote della vecchia Europa, gli americani appaiono più espliciti. Sui loro dollari scrivono: THIS NOTE IS A LEGAL TENDER FOR ALL DEBTS PUBLIC AND PRIVATE (Questo biglietto è una valuta legale per tutti i debiti pubblici o privati). Non si parla di crediti del possessore, nè di convertibilità, ma solo della possibilità di utilizzo del dollaro per il pagamento di debiti fatti da chicchessia, persino dallo Stato. E, di debiti, gli USA ne hanno talmente tanti che, se tutti i possessori di dollari (eurodollari, petroldollari, narcodollari, prestiti internazionali, obbligazioni pubbliche, obbligazioni di aziende private, Junk-Bonds e così via) dovessero chiedere il rimborso dei biglietti verdi, l’intera produzione annuale del paese non basterebbe a saldare il debito. E, per oltre un anno, nessun americano potrebbe consumare nulla di quanto produce.

Dietro ai dollari è stampato il motto: IN GOD WE TRUST (noi crediamo in Dio). E’ possibile che, tra breve, la scritta venga aggiornata in: IN GOD WE HOPE (noi speriamo in Dio). Sugli Euro non vi è scritto niente, solo il valore: senza alcuna spiegazione, promessa o garanzia. Scelta opportuna. Il portatore può credere ciò che vuole, e, in ogni caso, non sarà deluso.

Oggi cosa vediamo intorno a noi? Solo dei debiti immensi causati da questo sistema e da un sistema ancora più sconvolgente: IL SIGNORAGGIO BANKARIO. Ve lo spiego in parole brevi e comprensibili: allora le banche hanno in mano il mondo, siamo schiavi di questo sistema e dei capricci di chi lo ha creato. Fate ogni giorno pagamenti, mutui e chiedere sempre prestiti, lavorate ma non avete la moneta necessaria per vivere e continuamente dovrete (e dovrò) chiedere prestiti, sempre. Questo perché? Ve lo spiego subito: il denaro che utilizzate è di bankitalia (attenzione non è la banca d’italia) che è un’azienda privata (S.p.A.), noi paghiamo il valore nominale della moneta più il costo della stampa della moneta stessa. Ad esempio allo stato 100€ costano 100€ più 1€ e 20 cent che è il costo della sua creazione. In america l’antifona non cambia, tutti i presidenti che hanno provato a stampare moneta per il popolo senza passare dalla Federal Reserve (poiché in america c’è una legge che consentirebbe di stampare dollari senza dover passare da un’azienda privata) sono stati uccisi, assassinati da folli pagati dalla Federal Reserve (Lincoln e Kennedy, guarda caso, sono stati gli unici a voler utilizzare questa legge). Quindi anche loro sono sottomessi da questo gioco. Come tutto l’occidente daltra parte. Ma la cosa più terribile di tutte è che la nostra economia è subordinata principalmente a quella Americana (pegged nel gergo economico), cioè subisce gli alti e i bassi e spesso molti momenti di crisi e di ripresa sono creati per far aumentare il valore del dollaro o per alzare i prezzi di determinate materie. Vi riporto un articolo da una, a parer mio, delle più chiare economiste che abbiamo in Italia: Loretta Napoleoni:

Dall’11 settembre ad oggi i prezzi delle materie prime sono schizzati alle stelle, il prezzo del grano e’ raddoppiato, quello di alcuni prodotti chimici si e’ triplicato; gran parte di questa ascesa e’ dovuta al fatto che quando il dollaro scende i prezzi dei prodotti quotati in dollari devono salire per compensarne la perdita di valore nelle monete nazionali. L’economia monetaria globale e’ come una bilancia alla ricerca costante di equilibrio perche’ ogni nazione ha una moneta diversa ma commercia con tutte le altre e quindi risente delle fluttuazioni monetarie di tutti i partner commerciali. Cio’ non avveniva ai tempi della parita’ aurea, quando tutte le monete erano agganciate all’oro il cui valore era fisso. Le Banche centrali tenevano nei loro forzieri lingotti d’oro ed il valore della moneta era pari alla quantita’ d’oro che questa rappresentava. Tecnicamente, si poteva andare alla Banca centrale e scambiare le banconote per l’equivalente del loro valore in oro; piu’ un paese esportava piu’ oro fluiva nelle riserve auree e quindi piu’ valeva la moneta e viceversa. Ma l’apprezzamento della moneta rendeva le esportazioni piu’ care e quindi riduceva l’avanzo della bilancia commerciale, la Banca centrale vendeva parte delle riserve per riportarla in equilibrio e cosi’ anche la moneta tornava in equilibrio. La parita’ aurea e’ durata cento anni, fino all’inizio della prima guerra mondiale; e’ stato un periodo di crescita economica senza precedenti per l’occidente ma anche per l’oriente. Tutti gli economisti la ripiangono e tutti sognano un nuovo sistema che eguagli quello agganciato all’oro. SITO UFFICIALE E FONTE

Vista la grande ignoranza in materia anche delle persone che hanno una grande cultura, i loro “giochi” finanziari ed economici passano indisturbati sotto i nostri occhi che, inermi, accettano questa diseguaglianza e chiniamo la testa a un sistema assolutamente inaccettabile. Se non avete bene le idee chiare vi consiglio vivamente di dare un’occhiata al sito dedicato al SIGNORAGGIO BANCARIO

Ovviamente potrei sbagliarmi e le cose che ho scritto potete tranquillamente prenderle come una favola o pura immaginazione, ma fatemi un favore: usate la testa!

Un abbraccio.

Annunci

2 comments

  1. Per non parlare delle multe che l’unione Europa fa ai vari stati membri, “soldi” che vengono rubati ai cittadini per arricchire la banca centrale!!!

  2. Si è vero, l’esempio più eclatante è quello di Napoli, l’UE ci multa perché non abbiamo risolto il problema, rubandoci soldi (ovviamente tasse pagate da noi) e senza dare un minimo di aiuti per risolvere la faccenda…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...