Siamo in pericolo e nessuno ne parla?

Salve a tutti, oggi volevo scrivere riguardo una situazione che al dire il vero non mi preoccupa, ma in ogni caso potrebbe essere un probabile evento come un falso allarme. Allora in questi giorni ho seguito vari siti (tra tutti quello della nasa in particolare), dove si dibatte su una possibile catastrofe che potrebbe causare la Cometa Elenin. Spesso ho guardato con sospetto chi divulga notizie catastrofiche (vedi l’imminente 2012, ci sono così tante teorie dal catastrofico al new age che non si capisce molto), proprio per questo voglio solo parlare di fatti e di commenti autorevoli così possiate farvi una opinione vostra e farvi un quadro generale della situazione. Allora iniziamo con il leggere una news letter di un paio di giorni fa rilasciata da Accademia Kronos riguardo questa cometa:

Quello che fa preoccupare tutta la comunità scientifica è che questa grande cometa, che giaceva tranquilla nella nube di Oort, come tanti altri corpi cosmici, è stata spinta dentro il nostro sistema Solare, almeno si suppone, da un corpo gigantesco, forse più grande di Giove.

Abbiamo già parlato nelle ultime newsletter di Accademia KRONOS del fenomeno che il Sole quest’anno nell’estremo nord della Scandinavia è sorto, dopo il lungo inverno, con due giorni d’anticipo, in precedenza abbiamo anche informato i nostri lettori e soci che lo spiaggiamento dei cetacei e il grande disorientamento degli uccelli migratori è attribuibile allo spostamento in atto dei poli magnetici della Terra, nonché dello sfaldamento continuo della protezione geomagnetica del nostro pianeta. Ma cosa centrano i soci stranieri di Accademia KRONOS in tutto questo? Centrano perché quest’ultime persone sono professionisti, naturalisti e studiosi dei fenomeni dell’alta atmosfera e del cosmo. Ebbene queste persone due anni fa ci informarono che soprattutto in Norvegia si stavano costruendo immensi rifugi per contenere migliaia e migliaia di persone, lo scorso anno ci hanno informati che la stessa cosa stava avvenendo in Svezia.

Abbiamo a quel punto chiesto lumi anche agli altri associati internazionali e così siamo venuti a sapere che la stessa cosa si sta facendo in Russia, USA e Israele. Il perché non si conosce, alcuni nostri amici hanno interrogato le autorità locali, ma le risposte sono sempre state evasive….Strano, non vi pare? E’ stato alla fine il nostro socio Yakov di Solnecnogorsk, una grande città vicino a Mosca, che ha cominciato a farci capire qualcosa. Con lui dialoghiamo in francese e nel suo perfetto francese ci ha scritto: “Mio cognato, che è un dirigente dello Stato, mi ha informato che giorni fa il Primo Ministro Dmitri Medvedev ha convocato i capi dell’esercito per mettere in stato di allerta le Forze Armate. Il motivo è legato ad un evento che potrebbe creare problemi all’intero pianeta e che potrebbe portare disordini sociali. Di quale evento non sappiamo, ma mio cognato ha parlato di un qualcosa che non viene dalla Terra ma dallo spazio….più non so. Allora ho cominciato a capire perché si stanno costruendo rifugi in molte località della Russia.”
Accademia KRONOS annovera tra i suoi associati anche un paio di astrofisici e altri astronomi, il più attivo nei confronti nostri è un francese che vive a Nizza. Lui ci ha fornito ulteriori informazioni, utili alla nostra indagine. Ad esempio a dicembre dello scorso anno è stata individuata una grande cometa, battezzata Elenin, dal nome dello scopritore, che sta avvicinandosi al nostro Sole e che a settembre di quest’anno potremo vedere tutti ad occhio nudo nel cielo notturno. Questa cometa, che sembrerebbe di dimensioni ragguardevoli, verso la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo intersecherà con il piano dell’orbita del nostro pianeta, questo ovviamente non vuol dire nulla, di questi eventi ne accadono spesso, nessun pericolo quindi di impatti. Quello che però preoccupa non solo il nostro astronomo, ma tutta la comunità scientifica è che questa grande cometa, che giaceva tranquilla nella nube di Oort, come tanti altri corpi cosmici, è stata spinta dentro il nostro sistema Solare, almeno si suppone, da un corpo gigantesco, forse più grande di Giove.

Un nuovo pianeta che alcuni scienziati lo hanno già battezzato Tyche e che ora sta entrando nel nostro Sistema Solare. Per gli irriducibili catastrofisti questo è il segno che le previsioni fosche del 2012 non sono poi così campate in aria, noi di Accademia KRONOS ci andiamo più cauti, non crediamo ad un nuovo millenarismo o alle predizioni Maya, tuttavia restiamo perplessi sia su questa frenetica costruzione di grandi rifuggi in molte nazioni, sia perché i nostri soci esteri ci confessano che le loro domande relative al senso dei rifuggi rivolte alle autorità locali, ricevono risposte omertose o di grande disagio. E’ di questi giorni anche la strana comunicazione della NASA fatta ai suoi dirigenti perché “si preparino”, mettendo online una serie di informazioni per organizzare l’emergenza nelle famiglie. Ovviamente questa comunicazione non ha specificato bene da cosa proteggersi, oppure l’ha fatto ma noi non lo sappiamo. Infine è molto sospettoso l’oscuramento di alcuni siti internet che avevano messo in rete immagini sia della cometa Elenin che del presunto nuovo pianeta in fase di avvicinamento al Sole. Ciò che ci insospettisce di più è che Google nasconde i dati delle mappe stellari, nelle immediate vicinanze della cometa, come già confermato da Agentia.org nella pubblicazione di materiale inerente appunto i dati della cometa Elenin.

E’ allora? Il nostro Governo sa qualcosa? Crediamo proprio di no!

Perché i nostri soci esteri ci hanno fatto ben capire che considerazioni si ha dell’Italia nel resto del Mondo, soprattutto ora con la nuova e vergognosa questione dei rifiuti napoletani….. Sicuramente invece ben informato è il Vaticano, ma si guarderà bene, com’è nel suo modo di fare, di informare noi poveri mortali.
Allora noi cercheremo di supplire a questa mancanza di informazioni interne al nostro Paese, quindi proseguiremo nelle indagini, sperando di non essere”oscurati”, quindi vi terremo informati periodicamente, ma questo lo potete fare anche voi indipendentemente da noi…..e poi informarci dei vostri risultati…….buona “caccia”. [FONTE]

Ovviamente la “caccia” della verità sui fatti è sempre aperta, devo dirvi la che ho letto molti libri riguardo il 2012, ho molti libri di Zecharia Sitchin che parlano di questo pianeta denominato Nibiru che dovrebbe rientrare nel nostro sistema solare per quella data, ma devo dire che avendo letto di tutto e di più a riguardo ammetto che la mia opinione potrebbe essere influenzata da tali notizie, ma voglio portare alla vostra attenzione un’altra notizia ancora più “inquietante”:

OSLO, Norvegia — E’ una sorta di Arca di Noè costruita in una caverna scavata nel permafrost. Il suo scopo sarà quello di conservare i semi di tre milioni di specie vegetali per garantire, in caso di catastrofe planetaria, la continuazione della vita sulla Terra. Sono cominciati in questi giorni alle isole Svalbard i lavori di costruzione della “cassaforte del giorno del giudizio”, come l’hanno soprannominata i suoi inventori.

Si tratta di un caveau in cemento armato, realizzato in una caverna scavata nel permafrost. la sua costruzione costerà due milioni e mezzo di euro, pagati interamente dal governo norvegese. Il deposito garantirà la conservazione di semi congelati di quasi tutte le specie di piante presenti sul nostro pianeta. E consentirà ai sopravvissuti di catastrofi naturali o di una malaugurata apocalisse nucleare, di far risorgere l’agricoltura e ricostruire le coltivazioni essenziali nella loro biodiversità.

Il progetto, patrocinato dal Global Crop Diversity Trust (Gcdt), la fondazione internazionale per la varietà globale delle colture, è ospitato – col plauso della Fao, l’agenzia Onu per l’alimentazione – nell’arcipelago delle Svalbard, in territorio norvegese.

I semi e le spore verranno conservate per centinaia o migliaia di anni, a una temperatura costante di 18-20 gradi sotto zero. Per far questo sarà costruita una caverna rinforzata da un guscio di calcestruzzo spesso un metro e da porte blindate d’acciaio dello stesso spessore.

L’ingresso verrà difeso, oltre che dal “gradevole” clima artico, dai guardiani naturali: gli orsi polari.

Il guscio artificiale è immerso profondamente nel parmafrost (ovvero nel terreno permanentemente ghiacciato) e nella roccia. Anche se gli impianti di refrigerazione dovessero finire fuori uso, ci vorrebbero mesi, forse anni, prima che la temperatura nel caveau si avvicini solo ai 3,5 gradi sottozero del permafrost circostante.

All’interno del “caveau frigorifero” saranno custoditi tre milioni di campioni. Raccolti in buste contenenti centinaia di semi di specie diverse provenienti da ogni ambiente, clima e angolo del pianeta.

”Questa struttura fornirà i mezzi pratici per reimpiantare le colture distrutte da catastrofi di primo ordine – ha spiegato il capo del progetto Cary Fowler, a capo del Gcdt – una guerra nucleare, catastrofi naturali o incidenti”. Oppure da “errori di gestione” che rischiano di sradicare e far estinguere specie vegetali essenziali.

”Il deposito è di importanza internazionale”, ha assicurato il premier svedese Stoltenberg  durante l’inaugurazione alla presenza degli altri colleghi scandinavi. “Sarà l’unico nel suo genere perché tutte le altre banche genetiche esistenti sono di natura commerciale”.

”Ci auguriamo così di preservare la diversità biologica in agricoltura, soprattutto delle
colture essenziali per l’alimentazione”, ha sottolineato il ministro dell’agricoltura di Oslo, Terje Riis-Johansen. ”Penso che numerosi Paesi utilizzeranno questa cassaforte anche per premunirsi contro le malattie delle piante e altre minacce”. [FONTE]

Si tratta di un gigantesco deposito sotterraneo che dovrebbe ospitare quella che è stata ribattezzata come la Banca Genetica dell’Apocalisse. Scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba, e difesa da una muraglia di cemento armato spessa un metro, secondo alcuni, la “Grotta” sarebbe il “luogo privilegiato” dove i grandi della terra avrebbero organizzando la loro sopravvivenza in caso di catastrofi naturali.
“E’ una sciocchezza”, la pronta risposta di Bill Gates (tra i finanziatori del progetto insieme ai Rockefeller). Quella che vi presenteremo presto è solo una banca per tutti i semi del mondo. Il luogo lo avrebbe scelto anche Crichton per ambientarci uno dei suoi romanzi. L’arcipelago delle Svalbard, nel mare di Barents, vicino all’Oceano Artico. A circa un migliaio di chilometri dal Polo Nord. Un’isola dimenticata da Dio a largo della Norvegia. Si chiama Spitsbergen. Fu scoperta per caso da Willem Barents alla fine del ‘500. Ma divenne famosa durante la seconda guerra mondiale a seguito di uno dei più leggendari e controversi ufo-crash di tutti i tempi. Su quell’isola, il 9 luglio del 1946, il Colonnello Arneson , ufficialmente addetto ai recuperi top secret della Norwegian Air Force, si portò via un “oggetto del diametro di 47 metri, realizzato con materiale sconosciuto e segnato da misteriose iscrizioni”. Da allora Spitsbergen è stata sempre considerata territorio di caccia per gli appassionati del genere. Oggi però è tecnicamente impossibile perlustrarla da cima a fondo. Perché intere zone dell’isola sono improvvisamente diventate “off limits”. E’ vietato, ad esempio, inoltrarsi sulle montagne che circondano il piccolo villaggio di Longyearbyen. Da quelle parti, è un po’ di tempo, che eserciti di operai stanno scavando nelle viscere dell’isola. Obiettivo? Realizzare un bunker. Ma non un bunker qualsiasi. Il più grande e sicuro rifugio di tutti i tempi. E fino a che l’opera non verrà ultimata i committenti del progetto preferiscono evitare occhi indiscreti. Secondo i bene informati il bunker ospiterà una sorta di Banca Genetica Mondiale. In quella immensa grotta verranno conservati circa tre milioni di diverse varietà di semi, che arriveranno da tutte le parti della terra. Tra i “mecenati” del Progetto “Svalbard Seed Bank” ci sono nomi da brivido: Bill & Melinda Gates Foundation, la DuPont/Pioneer Hi-Bred, il gigante statunitense dell’agroalimentare, la Syngenta, la più importante azienda svizzera di agrochimica, e la fondazione Rockefeller, il gruppo privato che già negli anni ‘70 aveva dato vita alla “rivoluzione genetica” con un giro d’affari di oltre 100 milioni di dollari in sementi.Tutti insieme per salvare il mondo e assicurare all’umanità una continuità genetica in caso di calamità naturali definitive. [FONTE]

Ok ricapitoliamo brevemente, le ditte più potenti del mondo, gli uomini più ricchi si sono uniti insieme per costruire questo bunker per salvaguardare piante, frutta e verdura raccogliendo i loro sementi, ma da dove salta fuori questo “barlume di preoccupazione per il futuro e per calamità naturali definitive?” Forse loro sanno qualcosa che noi non sappiamo o che non siamo tenuti a sapere? Per quale motivo c’è tanto silenzio riguardo a questa storia? Loro ovviamente continuano a dire che è per qualsiasi eventualità futura, ma io so bene che ogni persona che comanda questo dannato mondo non fa niente “per niente”. Con i soldi che hanno speso per costruirlo potevano risolvere i problemi dell’africa e della fame in un colpo solo, ma ovviamente loro non ci guadagnerebbero nulla. La cosa che mi ha fatto ancor più riflettere è che, recentemente, anche la nasa ha iniziato a dare” i numeri”:

Ok sembra un filmato del tipo “hey the world is near to end so we must be prepared!” (il mondo è vicino alla fine e quindi dobbiamo essere preparati) ma è ovvio che potrebbe essere un discorso fatto solo “in maniera generica” senza un’evento specifico o particolare. Ad essere sincero dopo quello che ho riportato sopra, le notizie che ho letto questo filmato fatto dal capo della Nasa non mi rassicura affatto.

Non voglio creare allarmismi, ma provate a pensare, questa cometa che sta arrivando potrebbe causare non pochi problemi, i potenti lo sanno e che fanno per evitare una crisi di massa e che il mondo cada a rotoli prima del tempo? Non ne parlano, si creano un bunker dove poter alloggiare comodamente in attesa che i disastri cessino e conservano tutti i sementi in modo da poter piantare nuovamente piante da frutto e verdure per andare avanti, una sorta di Arca di Noè prima dell’alluvione in chiave moderna.

Come sempre potrei sbagliarmi e potete prendere tutto come una favola, ma tenete gli occhi aperti, fatevi un’opinione e soprattutto se avete notizie o commenti a riguardo noi siamo quì.

Un abbraccio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...