Vaticano: il reale tramite di Dio?

Salve a tutti,volevo approfondire l’argomento delle religioni prendendo spunto da alcune segnalazioni che mi sono arrivate via e-mail. Voglio in primis precisare che io non appartengo a nessuna religione, gruppo o setta che dir si voglia, e che il mio credo è molto personale e non può essere associato minimamente a nessuna religione (cosa che credo l’unica via possibile, seguire una religione vuol dire chinare la testa a dogmi e costrizioni che a parer mio non vanno di pari passo con la mente di un’uomo libero e vivo). Detto questo spero che nessuno abbia risentimenti a riguardo a ciò che sto per argomentare, ma ricordate che nessuno vi costringe a leggere e che questa è solo la mia opinione, ognuno può avere la sua. Da sempre siamo stati schiavi di dogmi e paure dettate, soprattutto noi  Italiani, dal Vaticano che ha cambiato le “regole” a suo piacimento. Io non credo che un’umano per quanto puro (parliamone) e di alto rango ecclesiastico possa decidere se i bambini non battezzati vadano all’inferno o meno:

CITTA’ DEL VATICANO – Il limbo, luogo nel quale secondo la tradizione cristiana i bimbi non battezzati vivono per l’eternità senza comunione con Dio, riflette una “visione eccessivamente restrittiva della salvezza”. A sostenerlo è un lungo servizio pubblicato venerdì dall’agenzia cattolica americana “Catholic news service” (Cns). 
Secondo la Chiesa americana, quella del limbo non è pertanto soltanto una questione teorica, ma “un problema pastorale urgente”, sia perché il numero dei bimbi morti senza battesimo è in aumento sia perché molti genitori non sono cattolici, e perché infine molti piccoli sono “vittime di aborti”. 
Il documento che dichiara ufficialmente la non esistenza del limbo è in discussione presso la Commissione teologica internazionale dal 2004, quando questa era presieduta dall’allora cardinale e attuale pontefice Ratzinger, ed è stato sottoposto al Papa dall’attuale presidente della Commissione, il cardinale William Levada, il 19 gennaio. Benedetto XVI ha approvato il testo e ne ha autorizzato la pubblicazione. 
L’argomenti principale del testo è che la misericordia di Dio “vuole che tutti gli esseri umani siano salvati”, la Grazia ha priorità sul peccato, e l’esclusione di bambini innocenti dal Paradiso non sembra riflettere lo speciale amore di Cristo per “i più piccoli”. La Chiesa, spiega il documento, ha continuato a parlare del limbo perché, a causa del peccato originale, il battesimo è la via ordinaria per la salvezza e per questo si chiede ai genitori a battezzare i figli. Ma, riflettendo sulla misericordia di Dio, “la nostra conclusione – scrivono gli esperti vaticani con l’approvazione del Papa – è che i molti fattori che abbiamo considerato…danno serie basi teologiche e liturgiche alla speranza che i bambini morti senza battesimo siano salvi e godano della visione beatifica”. Il testo, di 41 pagine e intitolato “La speranza di salvezza per i bimbi che muoiono senza essere battezzati”, è stato elaborato dalla Commissione di 30 membri, che funge da staff di consulenza per il Vaticano e in particolare per la Congregazione per la dottrina della fede. 

Ammettiamo anche l’esistenza di un Dio che ha lasciato i comandamenti e delle leggi ben specifiche, come può un omuncolo cambiarle? Allora a parer mio le cose sono 2: o questa (come tante altre) era stata letteralmente inventata dalla Chiesa quindi senza problemi si può togliere o come spesso accade, ci stiamo accaparrando delle decisioni che non spettano a noi. Devo ammetterlo, non ho molta simpatia per i preti a prescindere poiché una persona a me cara da piccolo fu violentato da 2 preti (che sono rimasti impuniti e sono morti di vecchiaia, spero solo che dall’altra parte qualcuno gli dia il ben servito), ma al di là di questo io credo che la nostra come le altre religioni, esistano i giusti e i maniaci. Ma la cosa che non mi da pace è che queste cose accadono spesso e il Vaticano copre sempre tutto. Un’altra cosa che davvero non capisco è l’accettare questa religione basata su un libro che è stato cambiato non so quante volte, censurato e adattato alle varie epoche. Io sono convinto che i dogmi esistano solo perché la gente non deve capire il vero messaggio (una volta la messa veniva recitata in latino e spesso nessuno capiva una singola parola) e deve sempre aver bisogno di qualcuno che  possa far la predica la domenica, che possa perdonare i loro peccati e soprattutto per non capire che, a quel benedetto libro, mancano dei pezzi fondamentali che cambierebbero la storia della nostra nazione e del mondo. Vi consiglio caldamente di fare ricerche riguardo i templari e del perché sono stati sterminati. Inoltre vi consiglio di informarvi bene sulle crociate e sugli stermini attuati e comandati dalla chiesa secoli fa, la stessa chiesa che predica indulgenza, porgi l’altra guancia e ama il prossimo tuo come te stesso.

L’ultima cosa che vorrei ricordarvi che  il papa e i cardinali parlano di povertà (come diceva Cristo: solo i poveri avranno accesso al regno dei cieli) e poi se andiamo a guardare in tasca a queste persone in un anno riescono a fare un fatturato pari a 50 anni del mio onesto lavoro. Adesso è ovvio che non sono gli unici, ma dovrebbero essere i primi a dare l’esempio e soprattutto a fare beneficenza (vera non la comparsa che fanno in tv) verso i bisognosi. Se ciò che ho detto fin’ora vi ha infastidito vi sconsiglio di leggere l’articolo che vi riporto dal BLog di Ennio Montesi e vi auguro un buon proseguimento altrove:

PERCHÉ PRETI, VESCOVI, CARDINALI NON VENGONO ARRESTATI DALLE PROCURE E DAI MAGISTRATI IN BASE ART. 661, ART. 416 CODICE PENALE 

di Ennio Montesi

Libertà di culto non significa libertà di truffa. Libertà di culto non significa libertà di raggiro. Libertà di culto non significa libertà di abuso della credulità popolare. Libertà di culto non significa libertà di plagio mentale. Libertà di culto non significa libertà di circonvenzione di incapace. Libertà di culto non significa libertà di associazione per delinquere di stampo mafioso con l’intento ai delitti e ai crimini del raggiro e della truffa. 

Mi rivolgo soprattutto ai Procuratori della Repubblica e ai signori Magistrati i quali, come servitori dello Stato, di mestiere applicano e fanno rispettare le leggi, oppure dovrebbero applicare e dovrebbero fare rispettare le leggi combattendo i criminali a tutela e a salvaguardia del bene dei cittadini e difendendo la società dai criminali a prescindere di chi sia il criminale. Quando è in corso un reato penale e il Procuratore della Repubblica e il Magistrato apprendono di tale reato, sono obbligati – per legge – a provvedere che il reato penale venga immediatamente interrotto usando tutti i poteri e tutti i mezzi in proprio possesso.

Leggiamo l’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”. Dentro l’articolo 661 del Codice Penale ci stanno tutti per intero le seguenti categorie: maghi, stregoni, fattucchieri, cartomanti, veggenti, indovini, divinatori, imbonitori, ciarlatani e similari.

A maggior ragione e ancora di più dentro all’articolo 661 del Codice Penale probabilmente ci stanno dentro anche e soprattutto gli adepti della terrorizzante setta fondamentalista e oltranzista dell’associazione denominata Chiesa cattolica, nella fattispecie i loro farneticanti adepti denominati Preti, Vescovi, Cardinali. In pratica, Preti, Vescovi e Cardinali probabilmente infrangono in maniera duratura e sistematica l’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”. Da Wikipedia, l’enciclopedia libera:

L’associazione per delinquere è un delitto contro l’ordine pubblico, previsto dall’art. 416 del Codice Penale italiano. Con l’entrata in vigore della L.13 settembre 1982 n. 646, i casi di associazione di tipo mafioso (mafia, camorra, n’drangheta, sacra corona unita, etc.) sono disciplinati dall’art. 416 bis c.p.. Il fatto dell’associazione per delinquere comune si realizza “Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti…”. I tratti caratteristici di questa fattispecie di reato sono:

–       la stabilità dell’accordo, ossia l’esistenza di un vincolo associativo destinato a perdurare nel tempo anche dopo la commissione dei singoli reati specifici che attuano il programma dell’associazione. La stabilità del vincolo associativo dà al delitto in esame la tipica natura del reato permanente;

–       l’esistenza di un programma di delinquenza volto alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti. La commissione di un solo delitto non integra la fattispecie in esame.

Parte della dottrina e della giurisprudenza richiede altresì l’esistenza di un terzo requisito, vale a dire il fatto che l’associazione sia dotata di una “organizzazione”, anche minima, ma adeguata rispetto al fine da raggiungere. Sul punto però non v’è uniformità di vedute: secondo taluno in dottrina non è necessaria alcuna organizzazione; secondo altri, invece, è indispensabile una struttura ben delineata “gerarchicamente” organizzata. Infine, soprattutto in giurisprudenza, si è sostenuto talvolta che è sufficiente una struttura “rudimentale”.

L’associazione per delinquere va ricondotta nella categoria dei reati a concorso necessario e presenta delle affinità con il concorso di persone nel reato (definito eventuale, poiché integra la fattispecie monosoggettiva); ciononostante i due istituti vanno tenuti nettamente separati. Infatti, mentre nel concorso di persone due o più soggetti si incontrano e occasionalmente si accordano per la commissione di uno o più reati ben determinati dopo la realizzazione dei quali l’accordo si scioglie, nell’associazione per delinquere, invece, tre o più soggetti si accordano allo scopo di dar vita ad una entità stabile e duratura diretta alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti per cui dopo la commissione di uno o più reati attuativi del programma di delinquenza i membri dell’associazione restano uniti per l’ulteriore attuazione del programma dell’associazione. Diretta conseguenza di ciò è che l’associazione per delinquere è punibile, teoricamente (non è questo il caso di trattare problemi di carattere probatorio), per il solo fatto dall’accordo, con un’eccezione rispetto alle ordinarie norme penali.”

 Ricapitolando per esempio, se il signor Tizio, il signor Caio e il signor Sempronio si mettessero insieme con l’intento di truffare le persone cioè si associano per commettere delitti e crimini violando in maniera sistematica l’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”, ebbene, l’operato criminale di Tizio, Caio e Sempronio verrebbe identificato a tutti gli effetti dalla legge come associazione per delinquere. I signori Preti, i signori Vescovi e i signori Cardinali fanno la stessa cosa, cioè probabilmente violano in maniera sistematica l’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”.

Analizziamo e compariamo i dettagli del delitto contro l’ordine pubblico, previsto dall’art. 416 del Codice Penale, cioè di Associazione per delinquere, per verificare se esistono tutti i presupposti:

Preti, Vescovi e Cardinali hanno l’esistenza di un vincolo associativo destinato a perdurare nel tempo anche dopo la commissione dei singoli reati specifici che attuano il programma dell’associazione? Probabilmente è la violazione dell’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”. 

Preti, Vescovi e Cardinali hanno un programma di delinquenza volto alla commissione di una pluralità indeterminata di delitti? Probabilmente è la violazione dell’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”.

Preti, Vescovi e Cardinali sono dotati di una “organizzazione”, anche minima, ma adeguata rispetto al fine da raggiungere? Eccome, posseggono la più grande organizzazione, radicata in tutto il mondo, la più antica ed efficiente organizzazione ereditata dall’Impero Romano. 

Tutte questi dettagli ampiamente dimostrati sono talmente palesi e talmente inconfutabili che tutti i Procuratori della Repubblica e tutti i Magistrati d’Italia, dovrebbero immediatamente provvedere ad interrompere il reato in corso dell’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”. Per interrompere tale reato l’unico mezzo è fare una azione su tutto il territorio italiano firmando  ordini multipli di arresto cautelativo di tutti i Preti, Vescovi e Cardinali – per evitare inquinamento delle prove da parte degli imputati –  assicurandoli di conseguenza in un carcere di massima sicurezza, del tipo dell’Asinara e, perché no, usare il tribunale che venne usato per il maxi processo agli uomini della mafia per processare i migliaia di Preti, Vescovi e Cardinali per il reato dell’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone”.

Se ciò non fosse mai accaduto e non accadesse in futuro, significherebbe che la legge italiana non è uguale per tutti e che esistono associazioni per delinquere criminali intoccabili di serie “A” e associazioni per delinquere criminali di serie “B”. Ma questo il Popolo Italiano lo sa già.

Aggiungo di più. Tutte le Amministrazioni comunali, provinciali e regionali d’Italia, se davvero serie e dalla parte dei cittadini, dovrebbero costituirsi parte civile contro Preti, Vescovi e Cardinali per il reato dell’articolo 661 del Codice Penale: “Si ha abuso della credulità popolare quando taluno, per mezzo d’imposture, trae in inganno una moltitudine di persone” chiedendo a Preti, Vescovi e Cardinali i danni morali ed economici per svariate decine di milioni di euro, ogni Comune, per aver perpetrato il danno immenso e irreparabile dell’abuso della credulità popolare e della circonvenzione di incapace perpetrati sui propri cittadini. Sarebbe un modo per gli oltre 8.100 Comuni italiani di fare cassa sicura in questa miserabile Italia alla canna del gas, anche considerando che i 9.000 (novemila) milioni di euro che ogni anno lo Stato Italiano regala agli arroganti gerarchi cattolici-fascisti della setta della Chiesa cattolica e dello Stato dittatoriale del Vaticano, sono soldi di tutti i cittadini italiani. 

Ennio Montesi

http://raccontipernonimpazzire.blogspot.com/

“Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l’unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri”. Joseph Pulitzer, Fondatore Premio Pulitzer.

Non vi sto dicendo che il Cristianesimo è una balla e non va seguita, lungi da me a poter minimamente dire una cosa simile, ma sto solo dicendo che, secondo me, coloro che dovrebbero rappresentare la religione in se non lo fanno correttamente.

Vi prego di non prenderla sul personale, siete liberi di pensarla come volete ma ragionate con la vostra testa. Come sempre potrei sbagliarmi,  fatevi un’opinione VOSTRA.

Un abbraccio.

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