Debito pubblico e crisi: le truffe più imponenti mai viste

Salve a tutti, oggi volevo approfondire il discorso del debito pubblico e di questa crisi finanziaria che sta sempre più avanzando. Partiamo subito con il definire cos’è il debito pubblico:

In economia per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato sotto forma di obbligazioni (quali, in Italia, BOT e CCT) destinate a coprire il disavanzo del fabbisogno finanziario statale ovvero coprire l’eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato. FONTE

Quindi considerando che questo debito è verso altri soggetti privati, lo stato per sanare questi debiti aumenta tasse e ne crea di nuove, ovviamente partendo sempre dalle classi più povere. Perché? La risposta è ovvia, se il debito è proprio verso questi soggetti più ricchi (es. banchieri) e i capi di stato a loro volta sono i soggetti più ricchi, non vogliono di certo auto tassarsi e tassare le stesse compagnie con i quali hanno debiti, ma si rivalgono su di noi, su gli onesti cittadini e su chi lavora per 1000€ miseri al mese. Quindi toglietevi dalla testa che lo stato farà qualcosa per i cittadini, perderete il lavoro, perderete la pensione e non vi aiuterà nessuno, poiché chi comanda è soggetto alla propria ingordigia di denaro e a quella delle banche, alla fine entrambi sono i vampiri che vi stanno succhiando l’anima e la voglia di andare avanti, è solo colpa loro, è colpa dell’ipocrisia delle promesse dello stato, è colpa dell’immenso egoismo dell’impero bancario e finanziario.

Rendetevi conto che la maggior parte delle persone che è “ricca” nel nostro paese ha un posto di comando, o nello stato, o in maniera indiretta in qualche società segreta (vedi la p4 ecc.), quindi a rigor di logica, nessuno farà mai gli interessi del popolo, MAI. Io ho smesso di credere alle promesse di politici e partiti da quando ho preso coscienza di cosa fossero, poiché la storia si ripete e si ripeterà sempre, sia nel caso che siano di destra, di sinistra o di centro. Non è una questione di partito ma di “livello”: quando il tuo stipendio non solo ti permette di non lavorare ma di vivere in maniera “sfarzosa” in automatico si innesca quella che chiamo “la miseria dei ricchi” in altre parole “vendono la propria anima al diavolo (diavolo=denaro). Mi spiego meglio, il meccanismo si compone di una struttura altamente egoista e cieca: non mi interessa degli altri, questi sono miei amici perché ho i soldi, questa ragazza non mi ama ma vuole i miei soldi ecc. Il gioco più assurdo sta proprio in questo, si diviene automaticamente chiusi, indifferenti e ciechi e vi garantisco che si possono contare sulle dita di una mano coloro che non sono stati “contagiati”. Detto questo considerate in tal modo i “padroni” del”Italia e del mondo, sono Cani indifferenti e arrabbiati poiché vogliono sempre di più, ma questa loro fame di accumulare soldi e proprietà non sarà mai sazia, non avrà mai fine, rendetevi conto che non sono più persone, ma sono mostri divoratori di soldi, proprietà e vite umane (senza contare l’indifferenza verso il mondo e l’inquinamento). La vera truffa è proprio questa, far credere alle persone che il debito pubblico sia colpa nostra, non è assolutamente così, è colpa loro e colpa delle banche che con i loro tassi di interesse divorano l’economia globale. Inoltre rendetevi conto che la crisi era inevitabile: per quanto tempo questo consumismo sfrenato può andare avanti? Aumentando i ritmi sia di produzione sia di acquisto di beni di consumo e non si arriva ad un punto di stallo dove la gente non acquista più, arrivati a questo punto le aziende non producono più  e il circolo vizioso di questo sistema sbagliato che punta tutto sul prodotto e non sull’utilità in se, ma sul profitto che rende. Questo sistema ripartirà, come sempre, solo dopo una guerra (come la storia ci insegna, in periodo di crisi le guerre sono un toccasana per l’economia poiché si deve ricostruire e c’è nuovamente maggiore richiesta di mercato di beni). Per questo penso che il capitalismo in se sia una aberrazione del nostro sistema sociale, non si può basare l’economia di una nazione o del mondo sui morti (come facciamo oggi). Vorrei riportarvi un articolo alquanto provocatorio ma che mi trova in totale accordo sotto molti punti di vista:

Ma davvero dobbiamo tenerceli questi banchieri? A cosa servono le banche? Cos’e’ la finanza? Perche’ siamo tutti indebitati? Chi e’ responsabile di questo debito? E’ tutto normale in quello che sta accadendo, o c’e’ qualcosa che non quadra?
Non si finirebbe piu’ di fare domande quando si assiste alla commedia quotidiana delle borse che crollano, dei politici che si danno la colpa l’un l’altro, dei fantomatici “speculatori” che non si sa chi siano, salvo che sono certamente dei balordi miliardari che ci portano via i soldi dalle tasche.
Eppure tutto e’ chiaro come il sole. Chi comanda il mondo occidentale (non il mondo, ma solo l’Occidente) sono le grandi banche. Le grandi banche sono solidali tra di loro e fanno parte di un pool molto ristretto. I “creditori”, apparentemente, sono loro. Sono loro che ormai dettano agli Stati quello che devono fare. E’ la dittatura del denaro che ha cancellato ogni democrazia.
Ma e’ poi vero che gli dobbiamo qualche cosa?
La risposta – la sanno tutti quelli che “sanno” – e’ che siamo stati derubati. I grandi conglomerati finanziari dell’Occidente sono andati tutti in fallimento nel 2007. Sarebbero crollati tutti se la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea e i paesi produttori di petrolio non fossero intervenuti, di fatto coprendo i loro crack. Hanno lasciato fallire la Lehman Brothers, per dare un contentino al grande pubblico ignaro. Tutti gli altri sono stati salvati. Con i soldi nostri. Nessuna regola e’ stata introdotta per tagliargli le unghie. E loro, una volta salvati dai governi, hanno chiesto di essere pagati una seconda volta. Certo i crediti, sulla carta, li hanno, ma sono i prestiti che hanno elargito sul niente. Producevano denaro con dei trucchi e lo prestavano facendosi pagare l’interesse da noi.
Quando si e’ scoperto che bluffavano, hanno convocato i governi e i banchieri centrali (entrambi loro maggiordomi) e hanno detto: «siamo troppo grossi per fallire. Volete farci affondare? Peggio per voi. Niente piu’ campagne elettorali gratis, niente piu’ potere. Vi faremo fronteggiare le folle infuriate e scateneremo i nostri media contro di voi. Vi faremo a pezzi, pubblicheremo dove sono i vostri conti in banca, vi rinfacceremo i soldi che vi abbiamo dato sottobanco».
E governi e banche centrali hanno ovviamente ceduto, essendo i loro manutengoli. La Grecia, l’Irlanda, il Portogallo sono stati gli esperimenti preliminari. «Bisogna salvarli!», gridano tutti, altrimenti crolla l’euro, crolla l’Europa. Ma chi li deve salvare? Cioe’ chi deve pagare i loro (falsi) debiti ai grandi banchieri? Gli Stati. Ma gli Stati sono gia’ in rosso dopo i salvataggi delle banche del 2007-2008. Allora devono pagare le popolazioni. Anche l’Italia. Stanno dicendo ai popoli europei che e’ finito il patto sociale che ha retto negli ultimi sessant’anni l’Europa occidentale.
Via il welfare, praticamente di colpo. E poi? Dicono: «poi si deve ricominciare a crescere».
Cioe’ a consumare. Ma con quali soldi, se i redditi di tutti i lavoratori verranno falciati? E con quali beni, visto che dovremo privatizzare perfino il Colosseo, mentre le aste delle privatizzazioni saranno affollate di banchieri che verranno a comprare usando i nostri debiti, cioe’ usando il denaro virtuale che loro hanno prodotto e noi abbiamo gia’ pagato una volta.
Rapina bella e buona, o brutta e cattiva, se volete.
E noi che facciamo? I partiti, la sinistra non hanno nessuna idea alternativa, avendo da decenni ormai accettato tutti i ricatti possibili e immaginabili ed essendo parte della grande truffa.
La mia idea e’ di mandarli tutti a quel paese e di organizzarci per impedire che ci esproprino. Bisogna dire, chiaro e tondo, che quei debiti sono illegali. Fatti da regimi corrotti alle nostre spalle. Cioe’ non esigibili. Vogliamo sapere chi sono i creditori, vogliamo vederli in faccia, uno per uno. Vogliamo prima di tutto un “audit” indipendente. Poi vogliamo che cambino le regole. Uno Stato non e’ equiparabile a una banca. Le vite di milioni di persone non sono quelle dei ricchi detentori delle maggioranze dei pacchetti azionari di una banca. Gli Stati devono avere accesso al denaro a tasso zero. Le banche devono avere riserve pari almeno alla quantita’ di prestiti che erogano.
Eresia, eresia!, grideranno gli economisti che in tutti questi anni hanno tenuto bordone ai ladri.
Ma noi dobbiamo rispondere: «non pagheremo!».
Il problema e’ come. La mia risposta e’: difendere il nostro territorio. Come fanno i No tav della Val di Susa. Loro hanno capito e si sono organizzati. Facciamo la stessa cosa a Napoli e a Roma, a Palermo e a Bologna. Vedrete che li costringiamo a trattare.

Giulietto Chiesa [FONTE] 

Vi consiglio di rifletterci, volete davvero continuare a vivere così? Noi siamo stanchi di dover subire ogni giorno i loro soprusi, di lavorare onestamente e pagare con i nostri soldi i loro sfarzi e i loro “divertimenti”, voi non lo siete?

Un forte abbraccio

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