Chi siamo e perchè

Siamo una serie di persone, unite, in un unico credo: così non va. Stiamo distruggendo il nostro mondo con le nostre stesse mani, uccidiamo i nostri fratelli ogni giorno e l’egoismo ha vinto su tutto. Vorremo tanto poter uscire da questo sistema ma è stato creato in modo che sopravvivere a lungo al di fuori di esso è praticamente impossibile.

Dalla bocca della bestia che ci mangia ogni giorno sia fisicamente che mentalmente guardiamo cosa potremmo avere: pace, comprensione e empatia, calore e benessere. Possiamo veramente creare il paradiso ma ogni giorno ci impegniamo fino in fondo a creare l’inferno.

Avrò torto ma siamo sempre noi a soffrire, le persone più oneste e più povere hanno sempre la fetta di torta più piccola poiché altri vogliono ingozzarsi. Di quante macchine avete veramente bisogno? Di quante case avete veramente bisogno? Il capitalismo come lo stiamo fomentando è un male, per TUTTI. Solo 1% della popolazione mondiale ne gode…. e noi ci facciamo sottomettere da tutti questi debiti. Perché appena sono nato ho già  dei debiti? Cosa ho fatto per avere dei debiti? IO nulla ovviamente, ma le banche e le aziende hanno creato debiti che ci cadono sulle spalle, hanno creato del denaro dal nulla che una volta stampato crea ancora più debito, poiché noi paghiamo il valore nominale della moneta più il costo della sua produzione e inflazionata con un gioco di potere al quale noi chiniamo la testa. Noi non siamo ne di destra ne di sinistra, noi siamo UMANI. Aprite gli occhi e aiutiamoci uno con l’altro a combattere un nemico comune che ci schiaccia e non fra di noi, non siete dei cagnolini, non siete criceti siete persone senzienti. RENDETEVENE CONTO, non siete obbligati a seguire il gregge. Spegnete la TV, non comprate i giornali, ma andate su internet, usate la testa e cercate di capire cosa è VERAMENTE successo o comunque qual’è la cosa più probabile e soprattutto, cosa possiamo fare per FERMARE questo sistema.

Con affetto, un caloroso abbraccio.

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3 comments

  1. “Noi siamo in una società nella quale si scambiano spesso le aspettative con le previsioni”. Queste affermazioni di Luigi Abete Pres. BNL/BNP sono vere. Ha ragione che ciò va incidere nell’andamento economico è la spesa pubblica, le tasse e L’EVASIONE FISCALE. Io penso che bisogna liberare l’Italia anche dalla spesa dei grandi privati come lo stesso LUIGI ABETE che solo per spostarsi fa uso del CESSNA CITATION IV BNL(IL JET PRIVATO). Bene io col mio conto corrente C/c BNL pago 6.90 Euro + altre competenze ogni mese raggiungo circa 10 Euro di spese medie nell’arco dell’anno. Anche le banche farebbero bene a spendere di meno. LE SPESE DI UNA BANCA incide sul risparmiatore! Infatti ora una parte dei miei soldi li ho fatti transitare fuori dalla BNL. Non hanno dato l’opportunità ai loro risparmiatori di usufruire di obbligazioni a bassa scadenza meno rischiose, guarda caso le obbligazioni che la BNL propone sono a lunghissima scadenza, con un bassissimo interesse il quale tempo (t) crea un elevato tasso di rischio dato il periodo di crisi che stiamo passando.

  2. Credo che nessuno possa fermare il “sistema” perché tutti ne facciamo parte.
    Reagire al sistema è un modo per riconoscerlo e dargli forza.
    L’unico modo per disfare un sistema è togliergli potere, e l’unico modo per farlo è non reagire ma agire.
    Ma a sua volta l’azione, che è creativa per definizione, nasce solo se l’individuo si è liberato dalle sue proiezioni che lo costringono a reagire dalla mattina alla sera, dandosi continue ed ottime giustificazioni (ottime per lui e per quelli come lui).
    Nessuno ha mai eliminato il buio prendendolo a bastonate; l’unico modo per disperdere il buio, anche di eoni, è quello di fare luce.
    Ma occorre una forza immensa e nessuna paura: persone così sono (state) poche e i più “sociali” di loro hanno avuto anche seguiti importanti, ma le masse sono lontane da queste capacità, ed anche con una guida illuminata presto o tardi ricadono nel buio che temono ma che non hanno la forza per disperdere.
    Perciò credo che l’unico modo per uscire da questo perverso “gioco” non sia sociale, tramite organizzazioni fatte di persone che reagiscono, ma personale, facendo la cosa più funzionale: migliorare se’ stessi per migliorare il mondo senza necessità di combatterlo.
    In definitiva una società utopica avrebbe proprio questo scopo: aiutare i suoi componenti a diventare individui (cioè non divisi) anche a costo di autoeliminarsi, se necessario per raggiungere tale scopo.

  3. L’auto eliminazione di se stessi, intesa come la distruzione del proprio ego, è una fase molto importante per poter aprire gli occhi a una realtà dove non viviamo come esseri singoli, ma in una società composta da molte persone. Come ho sempre detto la nostra forza non sta nel reagire con il “bastone”, ma nel portare un minimo di consapevolezza a chi legge che la realtà delle cose non è affatto come sembra. Non so se abbiamo a sufficienza forze per continuare, ma non ci arrendiamo e continueremo nell’essere fiduciosi in un mondo migliore, in un domani dove le persone non devono giustificarsi con se stessi e indossare vestiti stretti che soffocano necessari per sopravvivere.

    Grazie ancora per aver commentato e aver letto il nostro blog.

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